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Daniele Calici e la Kick Boxing

Daniele Calici e la Kick Boxing

2 commenti

  1. Daniel Calici says:

    La mia storia.
    Un grave incidente stradale il 2 maggio 2009, dopo quasi una settimana mi sveglio e mi ritrovo su un letto di ospedale non sapendo cosa ci facevo li, mi hanno detto che avevo il ginocchio rotto, il femore rotto, la clavicola rotta e ho visto che il braccio non si muoveva più.
    Mi mancava sola la lesione al plesso.
    Dopo vari interventi alla gamba mi mandano a casa, subito comincio a prendere contatti per risolvere la problema al braccio, chiamo a Rovigo, faccio la visita e mi mandano a Brescia per la risonanza magnetica e mi arriva l’esito avulsione totale delle radici C7-C8 integre C5-C6-T1
    Dopo 8 ore di intervento (andato bene) a parte le avulsioni del c7 e c8 la dott.ssa Garozzo mi trova anche il tronco superiore rotto e il primo tronco scapolare sempre rotto.
    Mi ha aperto una prima volta facendo transposizione di nervi dalla gamba al braccio sul tronco primario superiore con 4 cavi da 8 cm, e si rimanda il resto a un secondo intervento.
    Dopo 2 messi vado al secondo intervento su la parte posteriore cioè sulla spalla e trova la radice rotta e la sistemata con un nervo sensoriale del nervo principale.
    Felice e contento vengo a casa e sono felice che ho trovato della gente fantastica al ospedale di cittadella (Padova) che hanno messo il cuore per curarmi.

    Comincio subito la fisioterapia ogni giorno per 2 ore di mattina piscina e fisioterapia a secco, e di pomeriggio un altra ora e mezza a una piscina privata. Dopo 7 messi vedo i primi risultati qualche contrazione sul bicipite, da li e partito tutto.
    Ero deciso e faccio fisioterapia a manetta, dopo 2 anni dall’intervento avevo dei risultati magnifici e tutto grazie anche alla dott.ssa Garozzo.
    Da piccolo avevo la passione per le arti marziali, e la sorte ha fatto che si era aperta una palestra a 400 metri da casa mia e subito decisi di andare, li ho spiegato all’allenatore il mio problema e lui mi disse va bene vieni.
    Ho cominciato ad allenarmi e li e stato il boom del mio recupero ho cercato di usare il più possibile il braccio ho cominciato con piccoli pesi, arrivando ad oggi a flettere il bicipite con 4 kg e usando tanto il braccio al sacco di pugilato e anche se il braccio colpiva come se fosse ubriaco io andavo avanti, dopo un pò di tempo colpiva anche di diritto.
    Se lavori sodo i risultati arrivano col tempo (credetemi dei risultati fantastici) poi l’allenatore mi chiede se voglio fare delle gare!!!!
    Anche al giorno d’oggi mi alleno 4 giorni alla settimana.
    Saluti Daniel

  2. fortunato mrabile says:

    ciao, che storia emozionante (tranne naturalmente gli interventi i dolori penso che nn sia stato per niente emozionante) ho visto che nonostante tutto hai affrontato la situazione determinato ad avere il massimo possibile, e con la king box penso che sei passato al secondo livello, hi.
    Io ho una lesione totale del plesso brachiale, pratico in maniera meno intensa di te una disciplina tipo kung fu, e la cosa che mi ha lasciato sbalordito è quando ho letto che riesci a dare il pugno dritto, cosa che a me nn riesce tanto. Ho sempre lavorato a corpo libero, ma ho intenzione di cominciare col sacco perche mi manca un punto d’appoggio dove tirare il pugno, sia per la coordinazione che per scaricare.
    Grazie mille e in bocca al lupo

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