Associazione Plessi Lesi Italiana
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Che cos’è il Plesso Brachiale

Il plesso brachiale rappresenta la rete nervosa preposta all’innervazione, sia sensitiva che motoria, dell’arto superiore (il braccio), che controlla i muscoli della spalla, del braccio, del gomito, del polso, della mano e delle dita.

Una lesione del plesso brachiale rappresenta un evento che cambia la vita di una persona. L’incidente o l’evento che lo ha determinato spesso ha causato anche un politrauma ma, la lesione di plesso brachiale spesso è la più difficile da gestire, sia dal punto di vista medico, sia da quello psicologico per il paziente.

Vediamo di capire nel dettaglio la conformazione del plesso attraverso questo disegno che può essere utile anche in caso di un’ eventuale ricostruzione chirurgica.

plesso-bracchiale

La colonna vertebrale è composta da 33/34 vertebre da cui nascono le radici nervose. Esso vengono denominate con un numero e con una lettera in rapporto alle vertebre dalle quali hanno origine.

Il plesso brachiale e’ formato dalla quinta, sesta, settima e ottava radice cervicale (tecnicamente chiamate C5,C6, C7, C8) e dalla prima radice a livello toracico (T1).
Le radici si fondono fra loro dando origine ai cosiddetti tronchi primari (nel disegno in rosso).

Dalla fusione di C5 con C6 ha origine il tronco primario superiore detto TPS dal quale parte il nervo sovrascapolare che serve per innervare i muscoli spinati.  Essi danno stabilità alla spalla e ne permettono i seguenti movimenti : l’abduzione (sollevare il braccio) e l’extrarotazione (girare il braccio verso l’esterno).

La radice di C7 continua come tronco primario medio  detto anche TPM e rappresenta una sorta di “rafforzamento” nervoso. Si distribuisce in parte, sia nei territori delle radici superiori (dando un contributo al muscolo bicipite) sia nei territori inferiori, aiutando prevalentemente i muscoli estensori ( tricipite, estensori del polso e delle dita).

Le ultime due radici, C8 e T1, si fondono insieme dando origine al cosiddetto tronco primario inferiore  detto anche TPI dal quale derivano i nervi ulnare e mediano per la mano.

I tronchi primari a loro volta si dividono in rami nervosi che si intrecciano nuovamente a formare le cosiddette corde (in giallo). Le corde sono tre e si dispongono intorno ad una grossa arteria che si chiama succlavia.

In rapporto alla loro posizione rispetto all’arteria succlavia, sono denominate:

Corda laterale (quella in alto); da qui nascono il nervo muscolocutaneo che innerva il bicipite, il muscolo che fa piegare il braccio al gomito, e la metà laterale del nervo mediano. Il nervo mediano e il nervo ulnare sono i due nervi che innervano la mano, sono responsabili della sua funzione motoria (piegare le dita e flettere il polso, compiere i movimenti fini) ma anche della sua funzione sensitiva.

 

Corda mediale  (quella al centro); da qui nascono la metà mediale del nervo mediano che si fonde con l’altra radice e da’ origine al nervo mediano e il nervo ulnare.

Corda posteriore  (quella più in basso); da qui nascono il nervo ascellare che innerva il deltoide (cioè il muscolo che ricopre e muove la parte alta del braccio fino alla sua attaccatura alla spalla) e insieme al nervo sovrascapolare, consente il sollevamento del braccio in alto mentre il nervo radiale, é destinato al tricipite (che è il muscolo che fa raddrizzare il braccio quando è stato piegato all’altezza del gomito) e tutti i muscoli che fanno estendere il polso e le dita.